Computer sì, ma Apple!

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Qualsiasi sia la tipologia di computer di cui potreste aver bisogno, per voi c’è un Mac, inclusi i nuovissimi, colorati e potenti iMac 2021

Apple è oggi uno dei leader assoluti per gli smartphone, ma anche per una moltitudine di dispositivi e servizi basati sul cloud. Tra i dipositivi non possiamo non ricordare i personal computer, settore dove è nato il grande successo della mela morsicata. Fin dagli albori i modelli iconici sono stati tanti e alcuni di essi sono disponibili ancora ora. Oggi è il giorno del nuovo iMac 2021, l’evoluzione di un mito, nato per eliminare tutti i cavi dalla scrivania, come per un portatile, ma con uno schermo grande e di qualità superlativa. Ecco i migliori Mac del 2021.

I migliori Mac Portatili: MacBook Air 13 e MacBook Pro 13 2021

I computer portatili di Cupertino sono da decenni i più desiderati, icone di stile e funzionalità. Attualmente sono disponibili in tre lienee, MacBook Air, MacBook Pro 13″ e MacBook Pro 16″. I primi due sono stati completamente rinnovati recentemente e anche per il più grande e potente si attende da un momento all’altro una nuova edizione, basata sul nuovo processore M1.

I nuovi processori Apple M1

Il 10 novembre 2020 Apple ha presentato i nuovi MacBook dotati, per la prima volta, di un processore progettato in casa, ovvero l’M1, evoluzione delle unità utilizzate da anni in iPhone e iPad. Era qualcosa di cui si parlava da tempo, soprattutto per i benefici sui consumi che avebbe portato, ma nessuno si aspettava una crescita enorme delle prestazioni, che di fatto ha riportato al top i portatili Apple, che negli ultimi anni, specialmente nelle versioni più economiche, erano stati superati dai laptop Windows. Sui modelli base, di pari costo, l’adozione dell’M1 ha permesso di incrementare le prestazioni della CPU di 3,5 volte e addirittura 5 volte sulla GPU. M1 è anche dotato di Neural Engine, che accelera di 9 volte le operazioni legate all’intelligenza artificiale. Fedeli alle attese le riduzioni sui consumi, che hanno permesso di incrementare l’autonomia del 50% su un MacBook Air, che passa da 12 a 18 ore. Insomma, tra i nuovi MacBook 13″ e i vecchi, c’è un abisso! La memoria RAM è integrata nel processore e quindi non si può espandere dopo l’acquisto. Attualmente i MacBook con M1 sono disponibili in versioni da 8 e 16GB. Il disco rigido SSD è un altro vanto dei nuovi modelli e ha prestazioni impressionanti, ma anche in questo caso non è possibile sostituirlo dopo l’acquisto con uno più grande. La differenza di prezzo tra i modelli con 256GB e quelli da 512GB è notevole.

Differenze tra MacBook Air e MacBook Pro da 13″

Il MacBook Air 13″ è oggi il portatile più economico di Apple ed è molto simile al MacBook Pro 13, fatta eccezione per alcuni dettagli. Il Pro ha una batteria più grande di circa il 20% (58W anziché 49), è dotato della touchbar e il processore M1 è dotato di ventola. Quest’ultima caratteristica permette di avere prestazioni invariate anche sotto carichi di lavoro impegnativi, quando altrimenti potrebbe intervenire il throttling, la riduzione di velocità che evita il raggiungimento di temperature troppo alte. Per chi non lo sapesse, la touchbar è un piccolo display touch che funziona da tastiera aggiuntiva, con funzioni che cambiano a seconda del contesto. La versione Pro è inoltre disponibile solo con il processore M1 con  GPU (acceleratore grafico) ad 8 core, mentre l’Air è disponibile anche con GPU a 7 core. Anche il costo delle due varianti, è simile, a parità di configurazione, la differenza economica si riduce a meno di 100 Euro.

Monitor Retina con True Tone

Per il resto i MacBook Air e Pro 13″ sono identici. Stile essenziale, cura dei dettagli e qualità dei materiali sono quelli che hanno reso il Mac Book Pro un prodotto iconico. I punti di forza di questi computer sono sicuramente la longevità e la qualità del monitor Retina 13,3″, che trova difficilmente riscontro nella concorrenza. Sul modello da 13″ il display ha una risoluzione nativa di 2560×1600 pixel con una una densità di 227 pp, una luminosità da 500 nit, molto più elevata della media, supporta la tecnologia True Tone (quella dei migliori iPhone) e riesce a rappresentare i colori della gamma P3.

Come tutti i Mac, il MacBook 13″, Air o Pro, non è solo un PC, è una soluzione, nel senso che si trovano già installate una serie di app per risolvere le necessità di tutti i giorni. Altre, come Final Cut Pro X e Logic possono essere aggiunte in fase di configurazione del sistema. In questo modo i meno esperti possono ricevere a casa un computer già pronto all’uso. Oltre al mini jack audio, le uniche porte di connessione sono le due Thunderbolt/USB 4, meccanicamente identiche alle USB-C 3.0, ma che consentono, oltre alla ricarica, il collegamento di due monitor supplementari o di una scheda di cattura video Thunderbolt 3. Tramite una docking station esterna, possono essere aggiunte le classiche porte HDMI, USB 3.0 di tipo A, rete gigabit, lettore di schede SD ecc, ovvero tutto ciò che serve in genere. Il peso è  nella media dei laptop di buon livello, circa 1300/1400 grammi (Air e Pro). Il MacBook Pro 16″per il momento non è ancora disponibile con i nuovi processori M1 di Apple, ma ha margini di espandibilità enormi. Attingendo alle opzioni si può creare una mobile workstation. Si può arrivare ad avere 64GB di RAM, SSD da 8TB, scheda grafica AMD Radeon Pro 5600M con 8GB RAM dedicata, nonché processore Intel Ci-9 octa core. Una configurazione full optional può arrivare a costare oltre 8.000,00Euro. Al contrario MacBook Air e MacBook Pro 13″, nelle versioni base, sono più convenienti che mai. Sono solo le opzioni, RAM e SSD a far lievitare, il costo.

Pro: stile e materiali da riferimento, monitor Retina con risoluzione e qualità visiva eccellenti,  2 porte Thunderbolt 3 / USB 4 Type C, touch bar su MacBook Pro, processore M1 veloce e parco nei consumi. prezzo delle versioni base competitivo.

Contro: mancanza porte standard USB tipo A ed HDMI, opzioni costose, SSD e RAM non aggiornabili/sostituibili

Il Mac più piccolo, quasi tascabile, il MacMini M1

Tra i personal per uso desktop, il più piccolo non può essere che il MacMini, aggiornato recentemente con i processori M1, come i computer portatili di cui abbiamo parlato sopra. In realtà non è altro che lo stesso PC, ma con un form factor differente, senza monitor e tastiera integrati. Pur avendo un costo molto accessibile, è disponibile solo nella versione più potente con CPU e GPU da 8 core. L’hardware di base ha 8GB di RAM ed SSD da 256GB, ma si può avere un Mac Mini con i muscoli, con 16GB di RAM (+230,ooEuro) e fino a 2TB per il disco SSD. Le porte di connessione prevedono innanzitutto due Thunderbolt 3/ USB 4,  a cui si possono collegare monitor e periferiche di ogni tipo, con il massimo della velocità di connessione (fino a 40Gb/s), ma anche due USB 3.1, una porta HDMI 2.0, un mini jack per le cuffie e una porta di rete Ethernet RJ45 da 1Gb/s. Con un supplemento di 115 Euro si può avere però la 10GbE. Le connessioni senza filo sono assicurate da scheda WiFi 6 802.11ax e Bluetooth 5.0. Insomma un computer piccolo, ma solo nelle dimensioni, adesso un vero concentrato di tecnologia e prestazioni!

Pro: qualità costruttiva eccellente, di sicuro il Mac con il miglior rapporto prezzo/prestazioni

Contro: disco SSD e RAM non sostituibili/aggiornabili dopo l’acquisto

Il nuovo iMac 2021, l’all in one senza cavi, ora con il processore M1

I personal computer sono nati così, con l’elettronica integrata nel monitor. Solo successivamente, per esigenze di potenza e aggiornabilità, sono apparsi mini, midi e big tower. Tuttavia negli Anni Novanta, con il grande ritorno di Steve Jobs, Apple rilanciò con il primo iMac del 1998, con il monitor ancora a tubo catodico. Lo stile fresco e giovane ne determinò il grande successo, superato dal primo LCD, uno dei veri capolavori di Sir Jonathan Paul Ive. Ora, oltre vent’anni dopo, l’iMac resta il simbolo dei PC tutto in uno e si rinnova profondamente sia fuori che dentro, abbracciando il processore Apple M1 che ha debuttato pochi mesi prima sui MacBook e MacMini. Il design esterno rispecchia le generazioni attuali di iPhone e iPad, con bordi più netti e squadrati ma spessore inferiore,  poco più di un centrimetro. Come i primi iMac del ’98, ora è disponibile non solo in argento, ma in una serie di colori allegri e spensierati. I benefici apportati dal nuovo processore sono evidenti e a beneficiarne sono soprattutto le versioni più economiche, decisamente più rapide. Per il momento non ci sono più versioni di schermo differenziate, ma solo la taglia da 24″, sempre con uno schermo di qualità elevatissima, cioè un Retina con risoluzione superiore al 4K e pannello a 10bit con gamma cromatica P3 e una luminosità di 500 nit. Integrati nello schermo ci sono la videocamera FaceTime HD 1080p e un sistema audio avanzato a sei altoparlanti. I prezzi spaziano tra i 1.499 Euro del modello con Chip Apple M1 con CPU 8-core, GPU 7‑core e 256GB di SSD e i circa 2.000 Euro del modello con GPU 8 Core e SSD da 512GB. Le prestazioni elevate sono garantite da RAM e SSD integrati e quindi non aggiornabili dopo l’acquisto. La versione base ha due porte USB 4/Thunderbolt, mentre i modelli più costosi hanno in più  altre due porte USB 3. Tutte le porte USB sono del tipo C. La dotazione include  Apple Magic Keyboard & Mouse (senza filo), Alimentatore da 143W con connettore magnetico, cavo di alimentazione da 2 metri e cavo da USB‑C a Lightning.

Pro: qualità costruttiva eccellente, monitor Retina con pannello da 10bit, porte Thunderbolt 3

Contro: costo elevato, disco SSD e RAM non sostituibili/aggiornabili dopo l’acquisto

La super workstation, Apple Mac Pro 2019

 

Per molti anni il form factor delle workstation, i computer più potenti, progettati per gli studi grafici e le elaborazioni dei filmati, è stato quasi esclusivamente il middle tower. Anche per Apple è stato così, con tanti modelli di successo, potenti ma anche dal design iconico, con una sola pausa, tra il 2013 e il 2019 con il Mac Pro cilindrico. Da due anni la casa di Cupertino è tornata al passato, introducendo un middle tower costruito interamente in alluminio, chiamato affettuosamente la grattugia ma, come il primo Mac Pro del 2006, bello ed elegante. A differenza del passato si tratta però oggi di una workstation a elevate prestazioni e dalla grandissima espandibilità, riservata a pochi utenti. Il prezzo di partenza sfiora i 7.000,00 Euro, e con il massimo di RAM, schede grafiche e disco SSD, arriva a lambire i 60.000. Mai un Mac si era spinto così in alto. Basti pensare che la memoria RAM può essere espansa fino ad 1,5TB.

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