Carlo Goldoni e i suoi sorrisi malinconici…

Carlo Goldoni
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Scrittore appassionato e padre della Commedia moderna Carlo Goldoni ha riformato il teatro settecentesco distaccandosi totalmente dagli schemi della commedia dell’arte

Considerato uno dei padri della commedia moderna Carlo Goldoni nasce a Venezia nel 1707. Attratto fin dalla sua più giovane età dal teatro lascia la scuola per seguire una compagnia di attori. Nel 1723 il padre lo iscrive al Collegio Ghislieri di Pavia dove inizia a studiare legge. Ed è proprio in collegio che scopre la sua passione per le commedie greche e latine. A causa delle sue bravate da studente è costretto a lasciare il collegio nel 1725. Continua poi i suoi studi a Udine e Modena prima di iniziare la sua carriera di avvocato a Chioggia e sucessivamente a Feltre. Tornato a Venezia abbandona parzialmente la sua carriera di avvocato per dedicarsi alla scrittura. Nel 1732 riparte per Milano e poi per Verona, dove il direttore del teatro lo incoraggia sempre più a scrivere commedie.

Avvicinarsi al mondo di Carlo Goldoni significa viaggiare alla scoperta di una vocazione irrefrenabile che porterà lo scrittore a rinnovare profondamente la commedia, le sue vecchie maschere e i copioni poco realistici. Si viaggia in un teatro dove irrompe la città di Venezia e la rappresentazione della quotidianità. In particolare si riscopre il dialetto veneziano e il conflitto tra aristocrazia e borghesia. A Carlo Goldoni si deve inoltre una nuova considerazione del ruolo della donna nella società. È il caso de “Il mondo della luna”, dramma giocoso in tre atti musicato da Baldassarre Galuppi e rappresentato per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia il 29 gennaio del 1750.

I TOP 3 DI CONSIGLI.IT

La locandiera

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Messa per la prima volta in scena sul palcoscenico del Teatro Sant’Angelo a Venezia nel 1753, “La locandiera” piacque subito molto, anche se forse non riuscì ad affascinare del tutto il pubblico del tempo. Originale, spiazzante, giocata su una storia d’amore che non si sviluppa secondo gli schemi consueti, ma anzi li rovescia in un gioco di imprevisti, “La locandiera” era probabilmente troppo “moderna”, troppo audace per la sua epoca.

PERCHE’ ACQUISTARLO: La migliore edizione della Locandiera disponibile in commercio

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Le note non sono in fondo pagina, ma separate

La locandiera
La locandiera


La bottega del caffè

Con la propensione all’ascolto, originariamente determinata da un difetto visivo, don Marzio è il prototipo di quei frequentatori di caffè che sanno di questo e di quello, che raccolgono notizie dalla voce degli altri e dalle gazzette per farsene portavoce, senza la cura di controllarle e di verificarne la fondatezza, mescolando verità e invenzione. Nella bottega del caffè si nasconde una vena scientifico-filosofica caratteristica del diciottesimo secolo e non manca quel doppio livello di lettura, quell’aspetto metateatrale che più volte si ritrova nel Goldoni.

PERCHE’ ACQUISTARLO: Un bel classico, le pagine scorrono via, il racconto coinvolge

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Di facile lettura

La bottega del caffè
La bottega del caffè


Il ventaglio

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Commedia tra le più note del periodo parigino, “Il ventaglio” ha avuto un successo ambiguo: successo sulle scene al prezzo di una riduzione a puro spettacolo tecnicamente perfetto, fino alla deriva ballettistica. La nuova edizione della commedia, curata da Paola Ranzini, propone un bilancio pacato, lontano da censure ma anche da facili entusiasmi, e tenta un’indagine entro l’ambiguità stessa della commedia.

PERCHE’ ACQUISTARLO: Una buona lettura divertente e leggera.

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Non vi sono le note

Il ventaglio
Il ventaglio


VALUTA ANCHE…

Il servitore di due padroni

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La storia teatrale del “Servitore di due padroni” cominciò con un canovaccio adattato al corpo e alle fantasie di un attore. Goldoni lo scrisse per Antonio Sacco e per la sua compagnia. Nacque così una commedia con pochi moralismi e indifferente ai programmi di riforma. La revisione testuale di quel copione lascia intravedere, dietro gli stucchi del restauro per la stampa Paperini (1753), i lampi di un’invenzione scenica i cui riflessi sono giunti fino al nostro secolo grazie agli allestimenti di Giorgio Strehler e all’arte dei suoi arlecchini Marcello Moretti e Ferruccio Soleri.

PERCHE’ ACQUISTARLO: Testo ben scritto con gli atti e le scene ben segnalate e divise

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Il protagonista non ha nome Arlecchino

Il servitore di due padroni
Il servitore di due padroni


I Rusteghi

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Commedia in prosa in tre atti, scritta in dialetto veneziano. Rusteghi sono Lunardo, Cancian, Simon, Maurizio, che sotto l’abito di moralisti sono gretti e meschini. Le loro donne però si ribellano quando Lunardo combina il matrimonio della sua figlia di primo letto, Lucietta, con Filippetto, figlio di Maurizio, senza informarne prima gli sposi né la moglie Margarita. Felice, moglie di Cancian e Marina, moglie di Simon, aiutano Margarita a far sì che i ragazzi, contro il divieto di Lunardo e Maurizio, si possano almeno conoscere, prima delle nozze. Scoperta la cosa i due padri si infuriano, ma Felice li calma mostrando quanto le loro pretese siano assurde.

PERCHE’ ACQUISTARLO: Da avere nella propria biblioteca.

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Consigliato a chi comprende il dialetto veneto

Gl’innamorati

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Pensata in un primo tempo in versi sdruccioli, fu composta alla fine in prosa in due sole settimane e con esito assai felice. La commedia infatti fu recitata tra gli applausi del pubblico nell’autunno seguente, ed ebbe successo ovunque fosse rappresentata. Negli Innamorati, come in generale nelle commedie di questo periodo, l’interesse del commediografo è concentrato sui caratteri dei personaggi, delineati con grande finezza e profondità psicologica. Protagonisti sono Eugenia e Fulgenzio, innamorati dal carattere puntiglioso: l’intera commedia è un susseguirsi di scontri e ripicche, condotti con magistrale perizia dall’autore fino al lieto fine di prammatica.

PERCHE’ ACQUISTARLO: Una delle commedie più belle di Goldoni

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Commedia dai toni enfatici

Gl'innamorati
Gl'innamorati


Trilogia della villeggiatura

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Tra i massimi capolavori della maturità goldoniana, la “Trilogia della villeggiatura” è anche una macchina teatrale di eccezionale ampiezza e complessità, un vasto affresco “a puntate” della società contemporanea. Tra il lusso, la volontà di apparire, le inquietudini economiche e le intermittenze del cuore di una folla di personaggi, la vita settecentesca si rappresenta in pieno attraverso la lente del trasferimento dei cittadini in campagna.

PERCHE’ ACQUISTARLO: Il racconto è piacevole così come la lettura.

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: La versione per il Kindle non si può leggere

Trilogia della villeggiatura
Trilogia della villeggiatura


La Sposa Persiana

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La trilogia persiana nasce a puntate, sollecitata dagli spettatori veneziani, ansiosi di conoscere il seguito delle avventure di Ircana, la schiava “indiavolata” della “Sposa persiana”. Nella sua Persia di cartapesta, Goldoni esplora, lungo tre tappe successive, un universo psicologico inedito, dove è lecito degustare i sapori forti dell’erotismo, dell’ambivalenza e della nevrosi in intrecci melodrammatici ricchi di elementi spettacolari, ma anche di scabrosi inserti comici. Questa edizione dà conto di manoscritti e stampe-pirate che se ne fecero, molto diverse dalla composta versione a stampa voluta alla fine dal commediografo.

PERCHE’ ACQUISTARLO: Sottovalutato e misconosciuto ma ottimo libro

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Un libro di non facile comprensione

La Sposa Persiana
La Sposa Persiana


Pamela fanciulla-Pamela maritata

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“Pamela fanciulla” rivela, nella stagione 1750-51, la volontà del commediografo di misurarsi col grande romanzo europeo, in questo caso con l’esempio celeberrimo e omonimo di Samuel Richardson. Proiettando la scena veneziana nel contesto del grande quadro narrativo continentale, Goldoni presenta la vicenda di una classica “servetta” che, conscia della propria dignità popolare, resiste alle impetuose proposte del nobile Bonfil, e giunge a ottenere il matrimonio (dopo l’inevitabile riconoscimento dei suoi illustri natali). Anche da “maritata” la condotta di Pamela resterà esemplare per onestà di costumi e fedeltà coniugale, delineando un modello femminile moderatamente saggio.

PERCHE’ ACQUISTARLO: Prima commedia goldoniana senza maschere e senza dialetto

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Non una delle più riuscite commedie dello scrittore

Pamela fanciulla-Pamela maritata
Pamela fanciulla-Pamela maritata


Teatro. Il bugiardo-La locandiera-Il servitore di due padroni

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Lelio, Mirandolina, Arlecchino (Truffaldino): tre protagonisti esemplari, tre personaggi tra i migliori del primo teatro di Carlo Goldoni (1707-1793), eppure figli “difficili” della riforma teatrale che egli propugnava. Un bugiardo, una seduttrice e una candida canaglia stanno a smentire quella parvenza di sanità che, nella sua opera, è rappresentata dalle leziose putte onorate o dai fin troppo saggi Pantaloni. Su tutti spicca l’unico servo maschile protagonista nel suo teatro, che è anche il fantasma festoso e multiforme di una tradizione recitativa secolare, quale la Commedia dell’Arte, che Goldoni non rinnegò mai

PERCHE’ ACQUISTARLO: Tre opere molto belle, forse tra le più importanti scritte da Goldoni

PERCHE’ NON ACQUISTARLO: Troppe poche note

Teatro. Il bugiardo-La locandiera-Il servitore di due padroni
Teatro. Il bugiardo-La locandiera-Il servitore di due padroni


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