Allergia al gesso a scuola, problemi e soluzioni

lavagna gesso

La dermatologa consiglia di far sedere i soggetti sensibili lontano dalle fonti di polvere e di ventilare bene gli ambienti

Anche tra le pareti di scuola si annidano nemici invisibili per chi soffre di allergie. Docenti e alunni sono spesso a contatto con oggetti che possono stimolare reazioni cutanee, come ad esempio il gesso che si utilizza abitualmente per scrivere sulla lavagna. Il piccolo in aula tossisce, respira male o starnutisce? Una delle cause potrebbe essere legata proprio ai gessetti. Ma come riconoscere i sintomi e quali soluzioni adottare? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Piera Fileccia, medico chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia.

Quali sono i segnali di intolleranza o allergia alle polveri di gesso?

«Il gesso contiene nichel, responsabile del 20-25% delle allergie da contatto. Il contatto manuale prolungato e il sudore ne agevolano il rilascio. Il primo segno è la secchezza con prurito, collegato all’uso del gesso. Se si tratta di un soggetto con dermatite atopica, che frequentemente si associa a rinite e /o asma bronchiale, i segni sono più precoci ed intensi e si associano ad irritazione delle vie aeree (secchezza delle fauci, tosse stizzosa, starnuti)».

Come fare, in questi casi, per proteggersi?

«I bambini con eczema da gesso necessitano di frequenti applicazioni di creme protettive, idratanti, antinfiammatorie per prevenire la secchezza che avvia il prurito. Gli insegnanti devono agevolare questo rituale, specialmente quando i soggetti sono venuti a contatto con il gesso. Utile accortezza può essere quella di fare seder i soggetti sensibili lontano dalle fonti di polvere, gessetti, cancellini e lavagne. In ultimo è importante la ventilazione degli ambienti».

In ambiente scolastico quali sono i prodotti maggiormente allergizzanti?

«Circa 1/4 degli alunni può essere allergico, quindi è molto importante identificarlo. I genitori dovrebbero rendere nota la condizione dei figli già all’iscrizione. Questo comporta una speciale considerazione della vita scolastica di questi ragazzi, con occhio attento alle loro attività. Gli allergeni sono tanti: OGGETTI: gesso, lavagna, toner di stampanti, lattice nei cuscini per il riposo dei piccoli ARIA: polvere (acari), CIBO: allergeni (uovo, latte)».

Qualche rimedio pratico

Non sono solo i bambini a soffrire tali problematiche, ma anche alcuni docenti che, interpellati, ci hanno rivelato come l’utilizzo di piccoli strumenti, che evitano il contatto diretto con il gesso, possano rivelarsi efficaci. Come l’utilizzo di un semplice portagesso, in materiale plastico, che consente di utilizzare i gessetti senza che la mano li tocchi direttamente.
Sono disponibili in vari colori e materiali e ad un prezzo molto economico. L’astuccio protegge il gesso dalla rottura e supporta una scrittura fluida. Semplice anche da usare: basta premere il pulsante in alto e inserire il gessetto dalla parte anteriore. Ciò consentirà di impostare la lunghezza di scrittura del gesso prima di fissarla rilasciando il pulsante. Questo modello è in confezione da 10 di diversi colori.

Questo modello in metallo, invece, è realizzato per gessetti rotondi con un diametro massimo di 10 mm. Si tiene bene in mano, con pratica clip di fissaggio ed è realizzato secondo elevati standard di produzione e ideale per gli insegnanti. Da tenere sempre in borsa, proprio come una penna, o nei cassetti della cattedra, pronto all’uso.

Questo set di penne con gesso include, invece, 5 gessetti con colori assortiti, rosa, giallo, verde, blu, bianco di 7,8 cm di lunghezza, 1,5 cm di diametro, ognuno con il suo guscio in plastica di 8,9 cm. I gessetti arcobaleno sono atossici, realizzati con polimeri e pigmenti solubili in acqua, inodori e privi di polvere, possono essere utilizzati in modo sicuro da bambini e adulti. Il gesso ha un fusto in plastica riutilizzabile, mantiene le mani pulite, evitando che si irritino, Si possono facilmente pulire con un panno umido o lavare con un rapido getto d’acqua. Inoltre, i colori sono facili da rimuovere dai vestiti.

Anche per chi non soffre di allergie, il freddo, il vento ma anche il gel igienizzante che mettiamo oramai sempre più spesso possono rendere le mani secche e screpolate. Per ripristinarne la morbidezza e idratarla, è bene ricorrere a trattamenti in grado di formare una barriera protettiva. Una buona crema mani idratante, può dare sollievo immediato e senza ungere.

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Ultimo aggiornamento il 26 Ottobre 2021 2:40

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